novembre 22, 2017
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Il cane da riporto
IL CANE DA RIPORTO

Lo standard di lavoro - l'impiego pratico - Working Test, Dummy Trial, Prove di Caccia

Standard di lavoro del Retriever

L'articolo 1 del regolamento internazionale delle prove di caccia per retrievers può rappresentare il punto di partenza per descrivere lo standard di lavoro del cane da riporto:

"The retriever is the shooting man's indispensable help during a shooting day. The aim of these trials is to select the best dogs having the real game-finding ability, good temperament, good marking, a good use of nose, showing initiative and being tender-mouthed. Handling is only to be considered as the indispensable complement to these qualities, keeping the dog steady while walking at heel or at the stand, willing to obey the handler's instructions when sent for game, which the dog has not been able to mark".

Gli elementi fondamentali che vengono considerati nel documento sono i seguenti:

Steadiness atteggiamento di calma e attenzione del cane durante l' azione di caccia, assenza di manifestazioni di stress eccessivo durante l' attesa.
Game finding ability capacità di marking e di cerca, uso appropriato dell' olfatto, capacità di attraversare diversi tipi di ambiente come acqua profonda, terreni cespugliosi e sporchi
Will to please docilità, desiderio di obbedire, addestrabilità, attenzione verso il conduttore, desiderio di riportare, bocca morbida

Per descrivere praticamente cosa ci si debba aspettare da un cane da riporto nell' impiego venatorio dobbiamo partire da una delle doti più importanti e peculiari che consiste nell' atteggiamento che il riportatore dovrebbe avere durante tutto il tempo dell' azione di caccia e che possiamo riassumere nella capacità di attendere, dimostrando la massima attenzione e la massima calma.

Il termine tecnico "Steadiness" descrive questo modo di essere, tale cioè da permettere al cane di seguire il suo conduttore rimanendo al suo fianco per assistere allo svolgimento della battuta di caccia in modo da non disturbare e, allo stesso tempo, di memorizzare i punti di caduta dei selvatici.

Tale atteggiamento si completa con la capacità di recupero della preda, "Game finding ability" che riassume in sé le doti di marking e di cerca, tali da permettere al cane di attraversare con determinazione i più diversi tipi di ambiente come acqua profonda, terreni cespugliosi e sporchi.

Altre caratteristiche devono essere la docilità: "Will to please" che si traduce nell' ottimo collegamento con il conduttore, tale da rendere il cane così addestrabile da poter rispondere correttamente alle indicazioni del conduttore, anche a grandi distanze, senza disturbare la selvaggina libera presente sul terreno.

La docilità è ancora più evidente nella sua componente innata nel atteggiamento di spontaneità del cane nell' atto di riportare nella mano del conduttore le prede abbattute.

"Tender-mouthed" significa "bocca morbida" sottolinea la delicatezza della presa: l' uso della bocca e il tipo di presa rappresentano una caratteristica molto importante che ha dei collegamenti molto stretti con l'indole stessa del cane in genere. Per un cane da riporto, la conformazione della mascella, la lunghezza della canna nasale unite alla sensibilità nel dosare la pressione della presa devono rispondere all' esigenza di trasportare qualunque tipo di preda, sia essa artificiale o selvatica, in modo sicuro ma senza mai sciuparla.

Questo è un esempio di quanto anche la qualità morfologica riveste fondamentale importanza, sempre che venga considerata dal punto di vista funzionale: ad esempio un ottimo pelo e un folto sottopelo sono essenziali per il lavoro in acqua e per penetrare nei rovi più fitti.

Una buona costruzione scheletrica, con le giuste angolazioni, permette un' azione di spinta efficace durante il lavoro.

In questa prospettiva le verifiche morfologiche assumono un valore che va ben oltre la bellezza intesa come puro gusto estetico.

Molto importante è sottolineare che tutte le qualità elencate fino ad ora, sono doti naturali insite nel cane a livello genetico, l' addestramento può esaltare tali doti solo quando il cane abbia in sè un'innata predisposizione.

Applicazioni dello "Standard" nel lavoro di riporto

Educazione di base - Working Tests - Prove di Caccia

Non è necessario andare a caccia per poter effettuare il lavoro di riporto con il proprio retriever:

Nell' intento di mettere alla prova le doti naturali di un retriever e per addestrarlo al riporto, vengono utilizzati in tutto il mondo degli oggetti di vari materiali e forme chiamati " riportelli" o "dummies". Questi oggetti vengono nascosti o lanciati, facendo anche uso di appositi fucili lancia dummies capaci di proiettarli a notevoli distanze, in modo da simulare il più possibile il comportamento della selvaggina a caccia.

Ogni anno in Italia si organizzano un buon numero di prove di addestramento (Working Test ), nelle quali si impiegano esclusivamente riportelli, questo tipo di prove rappresenta il modo più semplice e accessibile a tutti per avvicinarsi al mondo delle prove di lavoro. L' uso dei "dummies" consente anche a coloro che sono contrari alla caccia di vivere le stesse grandi emozioni e condividere con il proprio cane momenti di intensa complicità .

Le prove sono organizzate su terreni naturali , in modo da poter valutare il lavoro del cane in ogni situazione, compreso il lavoro in acqua .


Obbedienza del cane da riporto

Un buon cane da riporto dovrà necessariamente avere un elevato livello di obbedienza, che non interessa in quanto fine a se stessa ma deve essere sempre finalizzata alla collaborazione con il conduttore, per affrontare e risolvere insieme qualsiasi situazione si presenti durante il lavoro di riporto.

Dovrà essere capace di rimanere fermo e attento senza lasciare il suo posto, pur essendo libero dal guinzaglio e distante dal conduttore.

Dovrà avere un ottimo richiamo, anche in presenza di forti distrazioni. Dovrà essere capace di seguire il suo conduttore anche senza il guinzaglio rimanendo al suo fianco senza intralciarlo, pur mantenendo l' attenzione su tutto ciò che accade sul terreno di caccia. Inoltre il livello avanzato di preparazione prevede che il cane debba essere in grado di farsi condurre a distanza seguendo le indicazioni di direzione impartite dal conduttore e concentrare la sua cerca in un' area circoscritta, che potrà anche essere molto distante dal punto di invio del cane. Solo in questo modo sarà possibile non disturbare la selvaggina libera presente sul terreno e non intralciare il lavoro degli altri cani. Ovviamente non appena avrà trovato il suo riporto dovrà abboccarlo senza esitazioni e riportarlo correttamente e rapidamente per consegnarlo nella mano del conduttore.


Prove di lavoro
In Italia esistono tre diversi tipi di prove di lavoro: i Working Test, i Dummy Trial  e i Field Trial per Retrievers. I primi prevedono l' uso esclusivo di riporteli da addestramento, mentre gli ultimi sono vere e proprie prove di caccia su selvaggina abbattuta in presenza dei cani.


Working Test
Sono suddivisi in quattro classi che possono essere affrontate sia in assetto competitivo che in assetto didattico non competitivo. Si compongono di una serie di esercizi che vengono predisposti e valutati da un team di giudici in base al regolamento. I giudici possono attribuire un punteggio da 0 a 10 per ogni riporto e, eventualmente, anche per la steadiness e la condotta al piede.

Gli elementi da valutare sono:

1.Will to please: Il desiderio di compiacere il conduttore: il piacere con il quale il cane lavora, la qualità del rapporto e del collegamento tra conduttore e cane.

2.Game-finding ability: Il Marking e la Cerca sul terreno e in acqua: la capacità di memorizzare il punto di caduta degli oggetti lanciati in presenza del cane e la capacità di battere il terreno usando l' olfatto per individuare le emanazioni provenienti da oggetti nascosti. La valutazione deve essere fatta su terreni di varia difficoltà e possibilmente anche in acqua profonda.

3.Steadiness: La calma e l'attenzione che il cane deve dimostrare mentre assiste al lavoro degli altri cani e attende il suo turno per essere inviato.

4.Heel-walking: La condotta al piede: il cane dovrà seguire il conduttore durante gli spostamenti, senza intralciarlo e rimanendo vicino al suo fianco in modo da poter osservare quello che accade intorno a sé, pronto ad intervenire quando richiesto dal conduttore.


La categoria non competitiva "Training"
offre l' opportunità di provare l' esercizio di qualsiasi classe competitiva, con la differenza che il giudice non darà nessun punteggio al cane, il quale non sarà inserito in una classifica; il conduttore avrà la facoltà di ripetere l' esercizio con l' intervento del giudice, che metterà in atto l'aiuto necessario per terminare l' esercizio in modo positivo, fornendo le opportune spiegazioni ai fini didattici (il tutto nei limiti dei tempi necessari ai fini dell'organizzazione dell' evento).


La classe Debuttanti
"D", prevede degli esercizi mediante i quali il giudice dovrà valutare le attitudini naturali del cane e la qualità del rapporto con il conduttore. In questa classe è ammesso l'uso del guinzaglio senza penalità.


Per la classe Beginners "C",
oltre ai predetti parametri, sarà richiesto un livello di addestramento di base che deve essere tale da permettere al conduttore di controllare il cane al piede anche senza il guinzaglio. Il cane dovrà essere sotto controllo anche se opererà a brevi distanze dal proprio conduttore. Dovrà anche essere in grado di affrontare correttamente un doppio marcato con un angolo molto ampio, come un esercizio di marcato e memoria.

Per la classe Novice "B", oltre ai predetti parametri, sarà richiesto un livello di addestramento che deve essere tale da permettere al conduttore di dirigere il cane nell' area che il giudice gli indica. Il cane dovrà essere sempre sotto controllo anche se opererà a lunga distanza dal proprio conduttore. Dovrà anche essere in grado di affrontare qualsiasi tipo di ostacolo come corsi d'acqua, fossi, cambi di terreno, recinzioni e vegetazione molto fitta.

Per la classe Open "A" viene richiesta una conduzione del cane molto discreta e la massima precisione nonostante la notevole difficoltà degli esercizi. Tra i partecipanti di questa classe e di quella precedente Novice "B" vengono scelti i componenti delle squadre nazionali per rappresentare l'Italia agli "International Working Tests".

Ogni anno una nazione europea si occupa di organizzare un "International Working Test ", al quale partecipano i team ufficiali di molti paesi Europei.


Dummy Trial
Questo tipo di prove sono molto divertenti e consistono nella simulazione di una prova di caccia con l' uso dei dummies (riportelli): il susseguirsi dei riporti può avvenire sia in battuta fissa , simulazione di "Drive" sia a terra che in prossimità di zone umide, come avviene nelle battute agli acquatici, sia lungo un itinerario che i conduttori con i loro cani seguono, camminando gli uni affianco agli altri, in modo che lo scenario sia sempre in movimento; quest' ultima situazione viene denominata "Walk up". Per questo tipo di prove si applicano gli stessi regolamenti delle prove di caccia.


Prove di caccia Field trial
In Italia,  le uniche prove di lavoro con in palio il C.A.C. e il C.A.C.I.T., certificati per il Campionato Italiano e Internazionale di lavoro, sono le prove di caccia per retrievers su selvatico abbattuto " Field Trial". Il regolamento che attualmente viene preso in considerazione per il field trial può essere visionato nel sito RCI, tra i regolamenti inseriti nello spazio di competenza della Sezione Lavoro.

Esse si suddividono in due categorie principali:

Field trial Novice
Questo tipo di prove è riservato ai soggetti delle razze retrievers che non siano ancora Campioni Italiani di Lavoro. In esse è consentito, in virtù di una norma transitoria, l' uso del guinzaglio durante i tempi di attesa tra un riporto e il successivo. Si svolgono come una reale battuta di caccia con abbattimento della selvaggina in presenza dei cani.

I cani sono sottoposti a qualifica e classifica da parte del giudice, il quale può attribuire al miglior soggetto della prova un certificato di attitudine al campionato italiano di lavoro (C.A.C.)

Field trial Open
E' il livello superiore delle prove di caccia per retrievers, riservato a cani con livello di addestramento molto elevato che non prevede l'utilizzo del guinzaglio.

Quando la prova è a livello internazionale, la giuria sarà composta da almeno due giudici abilitati a giudicare prove di tale livello e potrà assegnare al miglior soggetto il certificato di attitudine al campionato internazionale di Lavoro (C.A.C.I.T.).


Riscontri nella vita quotidiana, nell' impiego a scopi sociali e in allevamento

Indubbiamente un soggetto che esterni nel suo fenotipo tutte le caratteristiche attitudinali di razza, sarà la gioia di qualsiasi proprietario e un ottimo compagno per qualsiasi famiglia che gli dedichi affetto, anche quando non venga mai condotto a caccia o in gara. Grazie a tali doti innate e al suo finissimo olfatto, si dimostrerà del tutto realizzato anche svolgendo altre mansioni, che possano soddisfare il suo desiderio di apprendere e di rendersi utile.

Potrà essere impiegato, con una certa disinvoltura, come cane da ricerca e soccorso tanto per il ritrovamento di persone disperse come per la ricerca di tartufi, esplosivi o sostanze stupefacenti . Allo stesso modo potrà essere impiegato come cane da terapia o da assistenza .

Sarà sufficiente impegnarlo in una qualsiasi attività da svolgere insieme al suo conduttore, nella quale vi sia bisogno di interagire con lui.

Per l'allevatore sarà necessario e sufficiente dedicarsi alla ricerca di posti stimolanti dove potere effettuare lunghe passeggiate in campagna, nel bosco o intorno al lago; basterà essere armato di racchetta da tennis e un buon numero di palline per poter effettuare dei lunghi lanci e mantenere viva la voglia di riportare anche nei cani più anziani.

Queste sono occasioni di fondamentale importanza per chi voglia selezionare in modo corretto una delle nostre meravigliose razze: trascorrere del tempo con i propri retrievers, fortificando il legame e il contatto reciproco, mantenendo attivo il loro fisico ma soprattutto testando e stimolando le loro attitudini naturali. Tali attitudini sono oggetto della selezione ad opera dell' allevatore che voglia preservare nelle future generazioni il bagaglio genetico, comportamentale e attitudinale del retriever.

A cura di Angelo Zoccali